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Haiku - far poesia senza sudare

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Gli Haiku sono il modo in cui il mondo della poesia ci ricorda che le dimensioni non contano; conta saperlo usare (il vocabolario). Se non sapete cos'è un Haiku, sotto ne trovate una definizione. Se lo sapete, invece, smettetela di fare i saputelli e leggete comunque la definizione (che è in buona parte copiata da Wikipedia). Haiku: lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. Generalmente è composto da tre versi per complessive diciassette more (quelle che tutti i non linguisti / non fonologi chiamano impropriamente sillabe), secondo lo schema 5/7/5 . O ad undici more, secondo lo schema 3/5/3 . O a trentuno more, secondo lo schema a cinque versi 5/7/5/7/7 . Venitemi a dire di nuovo che i Giapponesi sono precisi... Il tema è solitamente la natura ed i suoi elementi, con riferimento alla stagione in cui tali elementi sono osservati. Qui sotto un esempio di Haiku di Bashō, l'autore più noto di questi componimenti (ovviamente la traduzione dal gi...

Compleanno numero 0

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Pochi fronzoli: Gattimangiatolafaccia è la frase per eccellenza. Attenzione, non una parola, benché il fatto che non ci siano spazi potrebbe farlo supporre, ma una frase completa. C'è tutto: soggetto, verbo, complemento oggetto, senso compiuto e perfetto nonsense. Il fatto che provenga da una sit-com la rende ancora più importante, dato che le conferisce tutta la dignità di una citazione. È la frase che potete dire in ogni situazione, che toglie da ogni possibile imbarazzo e che non potrà mai essere usata contro di voi in tribunale, checché vi dica il poliziotto da telefilm che vi sta arrestando. Avete salutato una persona convinti che fosse un vecchio amico per realizzare subito dopo che si trattava di un estraneo? Gattimangiatolafaccia. Avete tamponato l'auto che vi stava davanti? Gattimangiatolafaccia. Non sapete cosa dire quando quelli intorno a voi parlano di argomenti filosofici e voi non potete replicare perché siete ignoranti come comodini ed ubriachi...